Nuovo Insegnante HUG Certificato: Un’Infermiera Pediatrica

Patrizia Robotti (Genoa, Italy).  Sono un’Infermiera Pediatrica e lavoro nell’Area Nascita e un’Insegnante del Massaggio infantile. Incontro le mamme prima e dopo il parto. 

Con la mia esperienza ho capito che diverse donne fanno fatica ad entrare in relazione con i loro bambini, soprattutto se sono un po’ impegnativi.

HUG Your Baby è la formazione che cercavo, perché mi ha permesso di crescere professionalmente e di aiutare i genitori a fornire risposte più adeguata ai piccini.                                                                                           

Secondo me è importante l’uso del “Broadcasting” e del “Commenting”, perché descrivendo e commentando i comportamenti del bambino si permette ai genitori di imparare ad osservare le abilità e i bisogni. Parlare delle tappe della crescita, i “Touchpoint”, fornisce informazioni sui cambiamenti che aiutano ad affrontare le situazioni con serenità e fiducia. Un grande sostegno psicologico che favorisce l’autostima e l’avvio di un buon allattamento. I genitori che imparano a riconoscere i segnali di SOS, riescono a trovare delle strategie per calmarli ed aiutarli nelle attività, come il massaggio o il gioco, o a comprendere quando fermarsi.                                                                                        

Un dialogo che inizia alla nascita, che continuerà e che faciliterà la relazione fra genitori e bambino.

Un papà che ha partecipato al corso, ha affermato: “Non immaginavo che un bambino così piccolo comunicasse così tanto. Pensavo fossero solo capaci di piangere, mangiare e dormire.” E poi: “Ora anch’io so come aiutare la mia bambina a calmarsi e stare bene con me. Non sapevo cosa fare e mi sentivo incapace di essere un bravo papà.”
Sono felice di proporre l’incontro di HUG intitolato “Come conoscere i nostri neonati” durante il Corso di Accompagnamento alla Nascita, prima del parto. Un’occasione per insegnare a comprendere le potenzialità comunicative dei neonati, come consolare il pianto, come aiutarli a dormire, come impostare l’allattamento e come giocare con loro.                                                                                                                                                     
Su richiesta dei geniotori ripeto l’incontro nel dopo nascita che ho intitolato “Comprendere il linguaggio dei bambini per accompagnarli”. In questo incontro rivediamo tutti gli argomenti e ci soffermiamo su quelli più importanti per loro. Io propongo di percorrere insieme “l’Itinerario per un buon Allattamento” con lo scopo di aiutarli a fissare alcune tappe della crescita.

Penso che tutti gli operatori e i professionisti che lavorano con i neo genitori dovrebbero avere questa formazione, perché fornisce molteplici competenze: la capacità di ascolto, di osservazione del bambino e soprattutto dei genitori, e modalità di aiuto e sostegno non giudicanti, ma di accompagnamento.

Grazie